Archivio per : novembre, 2014

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4 Miti sui Beacons

Il sistema iBeacon di Apple è stato largamente ignorato e mal compreso. Nonostante ciò è una delle tecnologie più rivoluzionarie che siano comparse negli ultimi 10 anni.

La relazione ambigua e ostile del pubblico con i beacon esiste poiché i beacon sono invisibili agli utenti. E, in ogni caso, iBeacon è presentato come un modo noioso o fastidioso per tracciare i clienti da parte dei commercianti.

Tutto ciò sta cambiando. Vi svelerò come iBeacon si stiano rivelando in maniera sempre più piacevole; ma prima, lasciatemi dissipare alcuni pregiudizi riguardo iBeacon.

4 miti riguardo iBeacon

1. iBeacon è una tecnologia “indoor location”. iBeacon di Apple è una tecnologia beacon. I beacon sono spesso descritti come un tecnologia “indoor location”, ma questo è fuorviante. Essi lavorano bene all’esterno quanto lavorino all’interno. Altre tecnologie di posizione, come gli strumenti per la triangolazione o per il Wi-Fi, lavorano sia negli ambienti interni che in quelli esterni. L’elemento chiave dei beacon non è la loro possibilità di utilizzo all’interno degli edifici, ma la loro capacità di permettere un calcolo molto preciso della posizione, fino al millimetro.
I beacon sono trasmettitori poco costosi (costano all’incirca 5$) i quali trasmettono segnali Bluetooth a bassa potenza, che specifiche app per smartphone riescono a ricevere.

2. iBeacon è soltanto un prodotto per Apple. Qualsiasi smartphone con installata un’app disegnata per essere compatibile con iBeacon, può essere utilizzata con una configurazione iBeacon; ciò include i telefoni con Android o altri sistemi operativi.
In ogni caso, la tecnologia iBeacon di Apple è interessante poiché ogni dispositivo Apple che supporta l’attuale sistema operativo può agire a sua volta come un beacon, oltre al solo accettare segnali dagli altri beacon.
Non è vero, quindi, che iBeacon è un prodotto solo per Apple – qualsiasi telefono può rilevare e utilizzare i beacon; tuttavia è vero che, al momento, soltanto i prodotti Apple che montano iOS possono agire come beacon in una configurazione iBeacon.

3. iBeacon traccia e dissemina informazioni personali quando qualcuno ci passa vicino. Chiariamo questo concetto: i beacon non possono ricevere dati.
Tuttavia possono avvisare un’app sullo smartphone che il telefono è molto vicino al beacon; ma è il telefono che sta inviando questa informazione – il beacon da allo smartphone soltanto il proprio identificatore unico. C’è bisogno di un’app e di un servizio che traducano quell’identificatore in qualcosa con significato. Se non si scarica un’applicazione iBeacon, non si tiene il Bluetooth attivo e non si da il proprio consenso esplicito, iBeacon non può essere utilizzato per tracciare.

4. iBeacon consente all’NSA di tracciare la propria posizione. Il sistema iBeacon è un pessimo strumento di controllo. Per cominciare, come detto sopra, funziona soltanto se l’utente scarica l’app e lascia il proprio consenso; inoltre gli smartphone (e qualsiasi cosa uno si porti con sé) già sanno di essere in un centro commerciale, e probabilmente possono già dire quando siamo in un Apple store. iBeacon determina soltanto che siamo prossimi al settore degli iPad del negozio, e ciò è di scarsa utilità per l’NSA.
In più non c’è alcuna prova che l’NSA abbia mai utilizzato iBeacon per tracciare qualcuno.

Dove iBeacon è utilizzato

iBeacon di Apple è stato fin dal principio associato con insulse tecniche di vendita, e queste sono totalmente invisibili agli utenti perché i negozianti non hanno l’abitudine di far funzionare un app mentre sono impegnati nei loro punti vendita; ma ora iBeacon si sta rivelando in attività e luoghi sempre più interessanti e piacevoli.

Uno di questi luoghi è Starbucks. Durante l’ultimo keynote del suo Worldwide Developers Conference, Apple ha promosso un nuovo sviluppo di iBeacon su iOS8, che permette all’app di Starbucks di mostrarsi sullo schermo bloccato quando uno smartphone rileva un iBeacon installato in un negozio Starbucks. Se uno possiede l’app, trascinandola si attiva. Se uno non la possiede, il gesto di trascinare farà connettere all’app store per scaricarla. Apple stesso utilizza questo sistema con la sua app per gli Apple store.

Pebble ha aggiunto il supporto iBeacon per il proprio smartwatch (i vecchi utilizzatori possono scaricare il nuovo firmware versione 2.2). L’orologio usa iBeacon per rilevare quanto vicino sia Pebble da un iPhone, così è possibile utilizzare uno smartwatch Pebble per trovare un iPhone.

Mingleton, un’app di incontri, permette alle persone in un bar di cominciare una chiacchierata senza sapere con chi si stia chattando. Se essi decidono di incontrarsi, l’app utilizza iBeacon per guidare ognuno con l’altro interessato, come un radar.

I sistemi di automazione domestica utilizzano a loro volta la tecnologia iBeacon. Un app chiamata “Launch here” permette di piazzare i beacon per tutta la casa. Quando ci si avvicina a un beacon, l’app lancia altre app sul proprio telefono. Per esempio, una volta sprofondati sul divano di fronte alla TV, un app telecomando può essere eseguita. Un beacon sul frigorifero può far scattare un’app per la lista della spesa, quando ci si avvicina ad esso.

Una nuova applicazione chiamata “BeHere” consente di prendere automaticamente le presenze all’interno di una classe. L’app inoltre permette agli studenti di premere un bottone sul proprio telefono piuttosto che alzare la mano alla richiesta del proprio insegnante.

Virgin Atlantic ha installato iBeacon nel settore “Upper Class” del proprio terminal nell’aeroporto di Heathrow, a Londra. Il beacon scatena l’app di Virgin per mostrare automaticamente la carta d’imbarco non appena il passeggero si avvicina al gate.

Infine, è possibile scaricare e installare apps gratuite per iOS e Android che consentano di interagire con iBeacon. Entrambe le app sono di una compagnia chiamata “Radius Network”.

Un’app chiamata “Locate for iBeacon” è un app per iOS che dice al proprio iPhone o iPad di trasmettere come un iBeacon. Si può configura l’identificatore. L’app inoltre permette di trovare un iBeacon e ne stima la distanza in tempo reale, in più mostra l’identificativo di quel iBeacon. È un’ottima maniera per imparare qualcosa riguardo iBeacon.
Un’app per Android chiamata “iBeacon locate” identifica ogni iBeacon all’interno di un raggio, e dice quanto distante sia e quale sia il suo identificativo. Si può impostare l’app in maniera che un allarme ci informi quando siamo all’interno del raggio d’azione di un iBeacon.
Entrambe queste app permettono di giocare con iBeacon se piacciono, altrimenti avvisano se non interessano. In ogni caso, che si stia utilizzando un iBeacon o no!

La tecnologia iBeacon era noiosa, ma finalmente sta diventando interessante.


Questo articolo, “Apple’s iBeacon Gets Fun,” è stato pubblicato originariamente su 
Computerworld.com.

Traduzione effettuata da www.beaconitaly.it

Beacon una nuova classe di trasmettitori a bassa potenza e basso costo in grado di inviare notifiche ai dispositivi iOS e Android che si trovano nelle vicinanze, consentendo a uno smartphone di eseguire delle azioni quando più in prossimità di un Beacon.

Fonte: Wikipedia

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Crea un trasmettitore beacon con Raspberry Pi

iBeacon è il marchio registrato di Apple per dei trasmettitori a bassa potenza e a basso consumo che possono notificare la propria presenza ai dispositivi vicini con iOS7 (o iOS8 ndr). iBeacon usa la tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE), chiamata anche Bluetooth Smart, per trasmettere un avviso che include un identificativo unico universale (UUID). I dispositivi Android possono ricevere i messaggi beacon e, per la fortuna di coloro che amano fare hacking, non porta via molto lavoro predisporre un Raspberry Pi ad emettere segnali iBeacon.

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Perché fare ciò? Beh, se l’atto stesso di configurare un Raspberry Pi non è una gratificazione sufficiente, considera alcuni dei seguenti utilizzi:

  • Puoi organizzare una caccia al tesoro digitale sparpagliando alcuni beacon con tracce differenti durante una conferenza.
  • Personalizzare offerte commerciali basate sulla propria posizione nel negozio e nelle vicinanze di un determinato prodotto.
  • Oppure, mentre stai seduto al bar gustandoti la tua bevanda preferita, il beacon può avvisarti che qualcuno sta scappando via con la tua bicicletta.

Io adoro particolarmente questo ultimo caso. Basta piazzare un trasmettitore BLE all’interno del proprio zaino che, se questo si allontana, ne sei subito avvisato!

Se dai un’occhiata su internet troverei centinaia di possibili usi o idee. Il punto è che questa è una tecnologia fantastica con tantissime applicazioni differenti.

In questo post si scoprirà come cominciare a giocare coi beacon usando il giocattolo universale per gli hacker: il Raspberry Pi.

Requisiti Hardware

Questo è l’hardware che ho utilizzato. Non c’è bisogno che lo acquistiate da Adafruit,ma per avere i risultati migliori, raccomando di usare lo stesso che ho utilizzato io; altrimenti il risultato potrebbe essere non soddisfacente.

Il WiFi e il case Raspberry sono opzionali, ma io ritengo importante che li abbiate: Rendono la vita molto più facile!

Impostare un RaspberryPi come un trasmettitore iBeacon

Nelle ultime settimane ho dovuto montare e configurare numerosi Raspberry Pi come beacon. È vero, ci sono tutorial su internet, ma purtroppo secondo nessuno di essi funziona perfettamente. Troppo spesso succede che quando sei avanti col lavoro, ogni cosa cambi e le istruzioni ristagnino. Inoltre ritengo che alcuni dei tutorial sono semplicemente sbagliati o documentino male il processo.

Questi sono tutti i passi che ho effettuato per impostare un Raspberry Pi come un sensore beacon. Se segui le istruzioni seguenti con l’hardware elencato sopra, sono sicuro che non dovresti avere alcun problema.

Step 1: scaricare un’immagine di sistema

Ci sono numerose immagini di sistema che possono essere utilizzati col Raspberry Pi. Io ho scelto di utilizzare il Raspbian Debian Wheezy. I passi successivo funzionano con la release del 2014-01-07.

Scarica l’immagine dalla pagina ufficiale dei download: http://www.raspberrypi.org/downloads/

Step 2: Step 2: scrivere il disco immagine su una card SD

Ci sono numerosi tutorial disponibili per questo step.

Se usi un mac, raccomando lo script di Ray Viljonen: Raspberry PI SD Installer OS X. È ottimo.

Step 3: Connettersi al Raspberry Pi

Di nuovo, esistono numerosi il connettersi al dispositivo. I personalmente preferisco usare il cavo di console per connettermi direttamente dal mio mac, ma puoi utilizzare la connessione Ethernet & SSH o connettervi una tastiera e un monitor.

Nota che l’user name di defaul è pi e la passwordraspberry.

Step 4: configurazione iniziale del dispositivo

Una volta connesso al dispositivo dovresti prima configurare alcune impostazioni. Eseguisudo raspi-config e completa i seguenti sei step.

  1. Scegli Expand Filesystem.
  2. Dovresti cambiare la password personale.
  3. Scegli Internationalisation Options poi I1 Change Locale. Ho rimosso le impostazioni esistenti e scelto enUS.UTF-8 UTF-8.
  4. Scegli Internationalisation Options poi I2 Change Timezone. Imposta di conseguenza.
  5. Scegli Advanced Options poi A2 Hostname. Scegli qualcosa di univoco.
  6. Scegli Advanced Options poi A4 SSH. IDovrebbe già essere attivo, ma meglio esserne sicuri.

Riavvia Raspberry Pi(sudo shutdown -r now) e riconnettiti.

Step 5: Imposta il Wi-Fi (opzionale)

Nonostante non sia necessario, io imposto sempre il mio WiFi sul mio Raspberry Pi, così che non necessito di Ethernet o un cavo di console per connettermi tramite SSH. Quando possiedi molti dispositivi, questo è particolarmente importante.

Io uso il Miniature WifFi (802.11b/g/n) Module.

Devi fare l’update delle tue interfaces così che il WiFi si connetta con il router wireless. Esegui sudo nano /etc/network/interfaces (o qualsiasi editor vuoi utilizzare) e aggiorna di conseguenza.

auto lo

iface lo inet loopback
iface eth0 inet dhcp

allow-hotplug wlan0
auto wlan0

iface wlan0 inet dhcp
  wpa-ssid "ssid"
  wpa-psk "password"

Sii sicuro di impostare i tuoi valori ssid e password (e sì, le capitali servono).

Se sei connesso tramite Ethernet, dovresti riavviare con sudo shutdown -r now ma se stai utilizzando un cavo di console, puoi far ripartire la connessione di rete semplicemente con: sudo /etc/init.d/networking restart. Se poi esegui ifconfig dovresti vedere che ora hai un indirizzo IP. A questo punto, di solito, mi connetto usando la SSH.

Step 6: installa le librerie richieste

Ci sono numerosi librerie e strumenti open source per poter inviare beacon dal Raspberry Pi. Installa le seguenti librerie:

sudo apt-get install libusb-dev 
sudo apt-get install libdbus-1-dev 
sudo apt-get install libglib2.0-dev --fix-missing
sudo apt-get install libudev-dev 
sudo apt-get install libical-dev
sudo apt-get install libreadline-dev

Ciò richiede solo pochi minuti.

Step 7: scarica, crea & installa la libreria BlueZ

Le librerie BlueZ fornisce supporto al core di Bluetooth e ai suoi protocolli. Bisogna scarica, creare e poi installare le librerie. Esegui i seguenti comandi in sequenza:

sudo mkdir bluez
cd bluez
sudo wget www.kernel.org/pub/linux/bluetooth/bluez-5.18.tar.gz
sudo gunzip bluez-5.18.tar.gz
sudo tar xvf bluez-5.18.tar
cd bluez-5.18
sudo ./configure --disable-systemd
sudo make
sudo make install
sudo shutdown -r now

Il comandosudo make può richiedere molto tempo per completarsi. Lascialo andare. Se hai seguito le istruzioni esattamente come lo ho illustrate, dovresti terminare il tutto senza problemi.

 

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Congratulazioni. Hai impostato con successo il tuo Raspberry Pi come un trasmettore beacon. Certo, ancora non trasmette alcun segnale, perciò proseguiamo col lavoro.

Imposta il Raspberry Pi come un trasmettitore beacon

A questo punto bisogna a trasmettere un segnale. Questo è il momento, a seconda di quello che stai cercando di ottenere, che le nostre strade potrebbero separarsi. Personalmente voglio che il mio Raspberry Pi faccia le seguenti cose:

  • Inizializza e trasmetta una segnale.
  • Si mostri ma non consenta connessioni.
  • Trasmetta un’unica trasmissione, ma mi permetta di avere più di un beacon identificabile.

La trasmissione ha tre importanti identificativi:

  • proximityUUID: un UUID univoco che distingua il tuo beacon dagli altri beacon.
  • major: usato per raggruppare set di beacon in relazione tra loro.
  • minor: usato per identificare un beacon all’interno di un gruppo.

Ciò che è forte riguardo ad un Raspberry Pi usato come un beacon è che puoi scegliere tutti questi valori da te. Forse, il modo più semplice di generare un UUID è eseguire il seguente comando:

python -c 'import sys,uuid;sys.stdout.write(uuid.uuid4().hex)'|pbcopy && pbpaste && echo

Dovresti ottenere un valore come 636f3f8f64914bee95f7d8cc64a863b5 come output. Questo è un UUID a 128-bit che la nostra app utilizzerà per cercare il nostro beacon.

Okay, riconnettiamoci al Raspberry Pi (se necessario) ed eseguiamo i seguenti comandi:

cd bluez/bluez-5.18
sudo tools/hciconfig hci0 up
sudo tools/hciconfig hci0 leadv 3
sudo tools/hciconfig hci0 noscan

Ora, esegui tools/hciconfig e conferma che è ok e funzionante. Il tuo output dovrebbe apparire simile a questo:

hci0:   Type: BR/EDR  Bus: USB
        BD Address: 00:1A:7D:DA:71:13  ACL MTU: 310:10  SCO MTU: 64:8
        UP RUNNING 
        RX bytes:1136 acl:0 sco:0 events:61 errors:0
        TX bytes:855 acl:0 sco:0 commands:61 errors:0

Ora è il momento di utilizzare hcitool per configurare la trasmissione per utilizzare il nostro UUID. Inoltre per questo dispositivo inziale configureremo i valori major eminor come 0 aggiungendo 00 00 00 00 alla fine dell’UUID. Infine, l’ultimo bite da aggiungere sarà il valoreRSSI di C8.

Il comando dovrebbe apparire come il seguente:

sudo tools/hcitool -i hci0 cmd 0x08 0x0008 1E 02 01 1A 1A FF 4C 00 02 15 63 6F 3F 8F 64 91 4B EE 95 F7 D8 CC 64 A8 63 B5 00 00 00 00 C8

Potresti considerare qualche altro valore. L’intera cosa si butta giù così:

  • Setup the add packet flags:
    1E
    02      # Number of bytes that follow in first AD structure
    01      # Flags AD type
    1A      # Flags value 0x1A = 000011010  
              bit 0 (OFF) LE Limited Discoverable Mode
              bit 1 (ON) LE General Discoverable Mode
              bit 2 (OFF) BR/EDR Not Supported
              bit 3 (ON) Simultaneous LE and BR/EDR to Same Device Capable (controller)
              bit 4 (ON) Simultaneous LE and BR/EDR to Same Device Capable (Host)
    1A      # Number of bytes that follow in second (and last) AD structure
    
  • Definisci i valori specifici del vendor:
    FF      # Manufacturer specific data AD type
    4C 00   # Company identifier code (0x004C == Apple)
    02      # Byte 0 of iBeacon advertisement indicator
    15      # Byte 1 of iBeacon advertisement indicator
    
  • Il nostro specifico valore UUID:
    63 6F 3F 8F 64 91 4B EE 95 F7 D8 CC 64 A8 63 B5 # our iBeacon proximity uuid
    00 00   # Major 
    00 00   # Minor 
    C8 00   # Calibrated Tx power
    

Esegui il comando. Congratulazioni, stai trasmettendo.

Rileva il tuo segnale beacon

Utilizziamo un app gratuita per cercare il nostro segnale. Per un dispositvo iOS raccomando Locate iBeacon. È facile da utilizzare. Io non ho Android, ma sono sicuro che ci sono molte app adatte.

Quando apri l’app seleziona per primo iBeacon Transmitter e premi il simbolo/pulsante + per configurare il nostro Raspberry Pi.

  • Name: scegli un nome univoco.
  • Proximity UUID: 636f3f8f-6491-4bee-95f7-d8cc64a863b5 (è la versione hex del nostro UUID)
  • Major: 0
  • Minor: 0
  • Power: (lascia vuoto)

Salva questi valori, poi seleziona il pulsante Locate iBeacons. Dovresti vedere il tuo beacon!

956ab73c-e046-11e3-9682-c00043149c67 98ed92e4-e046-11e3-848b-e9cd98157e45 9c220620-e046-11e3-816f-d05624b5e676

Se dovessi avere più di un Raspberry Pi, si possono configurare tutti per trasmettere. Segui tutte le istruzioni già date, poi cambia il valore minor in 1 (01 00 in hex):

sudo tools/hcitool -i hci0 cmd 0x08 0x0008 1E 02 01 1A 1A FF 4C 00 02 15 63 6F 3F 8F 64 91 4B EE 95 F7 D8 CC 64 A8 63 B5 00 00 01 00 C8

Fantastico!

 

Traduzione di www.beaconitaly.it

 

Fonte: Wadewegner

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Come iBeacon cambierà la nostra esperienza nello shopping

Le nuove tecnologie comunicheranno con noi tramite i nostri dispositivi anche durante lo shopping,

guidandoci verso sconti e offerte durante i nostri acquisiti. Immaginate di passeggiare in prossimità di un negozio e di ricevere un’offerta per il vostro vestito preferito o di ricevere un buono acquisto direttamente sul vostro smartphone, mentre curiosate tra le vetrine di un centro commerciale o addirittura di pagare per un acquisto, mostrando semplicemente il vostro smartphone al posto della carta di credito. Le nuove tecnologie permettono già oggi di realizzare nuovi sistemi di comunicazione con i clienti e nuove strategie per la loro fidelizzazione. Apple su tutte, nota per l’affidabilità e la solidità dei suoi prodotti, è stata fautrice della tecnologia iBeacon.

 

Come funziona un iBeacon?

I rivenditori sono alla ricerca di una soluzione perfetta per affrontare l’esigenza di attrarre e fidelizzare clienti. iBeacon sembra essere la soluzione più pertinente che permette di convertire utenti passivi in acquirenti attivi, ridefinendo così l’esperienza di shopping come noi la conosciamo. Un iBeacon è un dispositivo elettronico, totalmente autonomo, in grado di interagire con gli smartphone che siano in grado di rilevarlo. Il Beacon, individuando uno smartphone, è in grado di inviare, entro un range di 70m, delle informazioni che saranno poi codificate da un’app installata nello smartphone. Gli smartphone a loro volta sono in grado di codificare le informazioni inviate dai Beacon e tradurle in offerte, sconti, abbonamenti. Un utente attivo in un fiorente ecosistema Sulla scia del successo di App Store, la tecnologia iBeacon fa qualche passo ulteriore in questo ecosistema già di successo. Apple ha una larga base di utenti e una grande quota di mercato, inoltre ha la capacità finanziaria di inclinare la bilancia a loro favore e diffondere iBeacon come sistema di pagamento mobile.

 

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Ancora più importante …

Questa tecnologia aprirà nuovi scenari in ogni ambito in cui si possano fare comunicazioni contestuali, ridefinendo il modo in cui interagiamo con il nostro ambiente: dalle case , alle automobili, agli autobus autobus , parcheggi a musei , centri commerciali al dettaglio , istituti scolastici e assistenza sanitaria . Qui è dove brillerà iBeacon … Nel corso del tempo, le aziende saranno in grado di interagire con i Beacon e di continuare a comunicare con i propri clienti tramite notifiche push, completando l’esperienza d’uso dell’utente. Le applicazioni per iBeacon saranno progettate per coinvolgere il cliente. incentivandolo a visitare i punti vendita. In breve, l’unico limite alla capacità di utilizzare tale tecnologie per le aziende sarà l’immaginazione.

Il mio parere…

Ho avuto il piacere di ricevere dei dispositivi iBeacon in preview da un’azienda e di creare delle app per testarli. Sono rimasto sorpreso dalla loro facilità di utilizzo e dalle possibili applicazioni nel mondo reale. Sono sicuro che si apriranno scenari molto interessanti sul fronte dello sviluppo e nuove opportunità per sviluppatori e aziende, per la creazione di servizi innovativi che ci accompagneranno nella vita di tutti i giorni. L’unico limite sarà rappresentato dalla barriera di ingresso posta dalla diffusione di smartphone di ultima generazione e dalla capacità delle aziende di gestire le notifiche da inviare.

 

Fonte: Svaporhouse

La voce dell’utente: sì al marketing di prossimità

L’opportunità di un “Beacon Marketing”

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Avevamo già condiviso alcune informazione sul sistema di “marketing beacon” della Swirl. L’infografica, rilasciata da Swiril, illustra la forza dei contenuti inviati dai beacon in termini di appeal presso i clienti e di potenzialità nell’influenzare le decisioni sugli acquisti in negozio.

I dati chiavi illustrati nell’infografica sono:

Il 72% dei clienti afferma che una buona offerta, ricevuta sul proprio smartphone all’interno di un negozio mentre sono a fare shopping, potrebbe influenzare significamente la probabilità di effettuare un acquisto.

Il 79% dei clienti che ha ricevuto una notifica push negli ultimi sei mesi ha effettuato almeno un acquisto

80% dei clienti userebbe più spesso un’app all’interno di un negozio se questa app mostrasse notifiche di sconti e promozioni interessanti.

Il 62% la utilizzerebbe più spesso se questa illustrasse contentuti che sono attinenti agli interessi del cliente e riguardo al posizionamento all’interno del negozio.

 

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Fonte: Marketingblog

Passbook e iBeacons

Passbook e l’introduzione di iBeacons

Recentemente Bluetooth ha rilasciato Bluetooth 4.0 LE (light energy), conosciuto anche come Bluetooth Smart. Come funzionano i beacon bluetooth? Funzionano in maniera simili all’airdrop di Apple. Piccoli iBeacon inviano segnali che possono essere ricevuti da altri dispositivi che utilizzano il Bluetooth LE. La cosa bella di tutto ciò è che per ricevere un qualsiasi messaggio, bisogna essere all’interno di un determinato raggio d’azione. La distanza può essere impostata dal proprietario del beacon fino a oltre 45 metri. Inoltre, con l’uscita di iOS7 l’iPhone può diventante sia un ricevitore che un trasmittente di questi segnali, permettendo all’iPhone di essere lui stesso un iBeacon. Queste permette tantissima flessibilità con Passbook e altre app sull’iPhone.

Cosa succede se le colleghiamo con Passbook?

Se Passbook è connesso con iBeacon, i commercianti potranno personalizzare le promozioni in alcuni posti all’interno dei propri negozi ed inviarle con precisione ai possessori di iPhone tramite Pass per Passbook. Così, piuttosto che essere sommersi da coupoun quando camminiamo all’interno di un centro commerciale, potremmo ricevere una promozione soltanto quando ci avviciniamo all’area di nostro interesse.

Questo è soltanto un esempio di come sia possibile integrare le due tecnologie. Il business potrebbe diventare molto più creativo a seconda del modo con cui si combinano iBeacon e Passbook. Alcune voci interne alla Apple raccontano di idee sulla creazione di visite museali basate su iBeacon, oppure nel sostegno a persone con difficoltà visive o per il sistema dei trasporti pubblici.

Altri piccoli gruppi di innovativi hanno cominciato a riflettere sui modi di utilizzare la tecnologia Bluetooth. Alcune idee includono il tracciamento dei sommozzatori, la ricerca di oggetti smarriti, o nel trasformare l’iPhone in un telecomando che possa azionare luci, porte, garage, ecc.

Le possibilità sono infinite e sarà interessante osservare cosa le persone saranno capaci di fare con questa tecnologia.

Traduzione di www.beaconitaly.it

Fonte: Passbookready

 

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IMapp: la Pinacoteca di Palazzo Farnese si visita anche con lo smartphone

I Musei di Palazzo Farnese sono i primi in Italia a dotarsi di un’app basata sulla tecnologia beacon e disponibile su App Store e Google Play.

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Per i  musei i vantaggi sono notevoli: offrire ai visitatori un servizio più completo e coinvolgente rispetto alle tradizionali audioguide; non avere costi di gestione quali ad esempio caricamento/manutenzione dei dispositivi e personale dedicato al noleggio, poiché l’hardware è costituito dallo smartphone del visitatore; aggiornare i contenuti dei vari punti di interesse in maniera veloce ed immediata, particolarmente utile in caso di mostre ed allestimenti temporanei.

Il visitatore, grazie a questa tecnologia che permette di avere a disposizione tutti i contenuti anche a visita terminata, porta con sé un po’ del museo prolungando la propria esperienza.

IMApp è una tecnologia (integrabile con qualsiasi App per smartphone e tablet) realizzata da Ultraviolet, che consente al visitatore di un museo di ricevere informazioni testuali, contenuti audio/video e animazioni 3d semplicemente entrando nel raggio d’azione di un sensore beacon, posizionato in prossimità di uno dei vari punti d’interesse del museo stesso. Inoltre IMApp porta l’esperienza della navigazione satellitare all’interno degli edifici in cui sono installati i beacons e dove manca la copertura GPS.

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Il beacon è un piccolo dispositivo Bluetooth che emette segnali radio a basso consumo per un raggio che va da pochi centimetri fino a 70 metri.

 

Scarica la app per visitare la pinacoteca

scarica da Apple store

scarica da Google play

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