Archivio per : giugno, 2015

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Android Beacon Module Titanium

Android Beacons Module Titanium (Link al repository: https://github.com/davidedepp/davidedepp-android-beacons)

Oggi torniamo ad occuparci di programmazione! Abbiamo sviluppato e lasciamo a disposizione un modulo Titanium per Android che esegue il monitoraggio dei Beacon appartenenti alla stessa regione, e permette inoltre di far diventare il dispositivo fisico un vero e proprio Beacon.

Di seguito trovate gli step da compiere per l’installazione e l’utilizzo del modulo all’interno di un progetto Appcelerator Titanium. (Piattaforma di sviluppo per App Mobile) link: http://www.appcelerator.com;

1) Copia e incolla il seguente codice xml nel file manifest di Android (tiapp.xml)
<ti:app>

<android xmlns:android=”http://schemas.android.com/apk/res/android”>
<manifest package=”[YOUR_APP_PACKAGE_NAME]”>
<uses-sdk android:minSdkVersion=”10″
android:targetSdkVersion=”18″/>
<uses-permission
android:name=”android.permission.BLUETOOTH”/>
<uses-permission
android:name=”android.permission.BLUETOOTH_ADMIN”/>
<application>
<service android:enabled=”true”
android:exported=”true”
android:isolatedProcess=”false”
android:label=”iBeacon”
android:name=”com.radiusnetworks.ibeacon.service.IBeaconService”>
</service>
<service android:enabled=”true”
android:name=”com.radiusnetworks.ibeacon.IBeaconIntentProcessor”>
<meta-data android:name=”background” android:value=”true” />
<intent-filter
android:priority=”1″ >
<action android:name=”[YOUR_APP_PACKAGE_NAME].DID_RANGING”/>
<action android:name=”[YOUR_APP_PACKAGE_NAME].DID_MONITORING”/>
</intent-filter>
</service>
</application>
</manifest>
</android>

<modules>
<module platform=”android”>com.alfonsojanus.beacons</module>
</modules>

</ti:app>

Nota Importante: Non dimenticate di sostituire la stringa [YOUR_APP_PACKAGE_NAME] con l’identificativo dell’app ES:com.companyname.app

2) Dopo aver scaricato e scompattato lo zip del modulo, copiate la cartella com.alfonsojanus.beacons in
modules/android presente nella root del vostro progetto (se non ci sono createli).
Esempio path finale: /modules/android/com.alfonsojanus.beacons

3) Prima di iniziare a usare i metodi del modulo bisogna aggiungere questo codice nel file app.js
var TiBeacons = require(‘com.alfonsojanus.beacons’);

4) Per il monitoraggio dei Beacon all’interno di una o più regioni

Esempio codice:

TiBeacons.startMonitoringForRegion({
uuid : “00000000-0000-0000-0000-000000000000”,
identifier : “Test Region 1”,
});

TiBeacons.startMonitoringForRegion({
uuid : “00000000-0000-0000-0000-000000000001”,
identifier : “Test Region 2 (group-specific)”,
major: 1
});

TiBeacons.startMonitoringForRegion({
uuid : “00000000-0000-0000-0000-000000000002”,
identifier : “Test Region 3 (device-specific)”,
major: 1,
minor: 2
});

TiBeacons.addEventListener(“enteredRegion”, alert);
TiBeacons.addEventListener(“exitedRegion”, alert);
TiBeacons.addEventListener(“determinedRegionState”, alert);

TiBeacons.setAutoRange(true);

TiBeacons.addEventListener(“beaconRanges”, function(event) {
alert(event.beacons);
});

Per tenere traccia del cambiamento della Beacon proximity:

TiBeacons.addEventListener(“beaconProximity”, function(e){
alert(“beacon “+e.major+”/”+e.minor+” is now “+e.proximity);
});

5) Per stoppare il monitoring/ranging

TiBeacons.stopRangingForAllBeacons();
TiBeacons.stopMonitoringAllRegions();

6) Per far diventare il dispositivo come un iBeacon: (funziona solo Nexus 9, Nexus 6, Samsung SM-G900F e SM-G900V)

TiBeacons.addEventListener(“advertisingStatus”, function(event) {
Ti.API.info(event.status);
});

TiBeacons.startAdvertisingBeacon({
uuid : “00000000-0000-0000-0000-000000000000”,
identifier : “TiBeacon Test”,
major: 1,
minor: 2
});

7) Controllare lo stato del Bluetooth: on/off

TiBeacons.addEventListener(“bluetoothStatus”, function(e){
if (e.status != “on”) {
Ti.API.error(“bluetooth is not on”);
}
});

TiBeacons.requestBluetoothStatus();

E questo è tutto! Speriamo di essere d’aiuto a tutti gli amici sviluppatori di beaconitaly!

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Il Beacon Enterprise della Onyx Beacon

In questi giorni abbiamo potuto provare il beacon Enterprise prodotto dalla Onyxbeacon, lo stesso utilizzato dalla società rumena per il loro progetto per non vedenti di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. È stata una prova interessante, che mostrato un beacon ben studiato ma con qualche dettaglio da migliorare. Allora cominciamo a raccontare.

L’Enterprise è un modello pensato per un uso molto prolungato. A dimostrazione di ciò, il beacon è fornito di ben 4 batterie AA, per una durata massima stimata di ben 4 anni! Inoltre, è possibile anche alimentare il beacon tramite sia un cavo USB che uno della corrente. Tra gli accessori aggiuntivi, segnaliamo il sensore per sapere il livello di carica della batteria e il buzzer, unico beacon al mondo a presentare questa soluzione.

La componente hardware è molto buona, la connessione è molto rapida, inoltre il segnale, a parte qualche lievissima imprecisione, è molto stabile e viene ben rilevato a tutte le distanze (breve, media e lunga).

Se le prestazioni hardware sono ottime, lo stesso non si può dire per il case, a nostro avviso il punto debole del beacon. L’aspetto estetico, di grandi dimensioni, è molto gradevole, la scelta di un case a disco si rivela molto azzeccata; inoltre, la possibilità di poter installare il beacon o tramite 4 piccole viti oppure grazie a due robusti adesivi forniti in dotazione, dimostra la cura dei dettagli della società rumena. Purtroppo non si può dire la stessa cosa della chiusura. Il sistema pensato non sempre permette una chiusura perfetta, e ciò incide molto capacità di respingere l’acqua da parte del case: i test da noi effettuati non portato ad un risultato soddisfacente.

Un aspetto molto interessante è la programmabilità del beacon: la Onyxbeacon, infatti, rilascia gli SDK sia per iOs che per Android, il che semplifica molto il lavoro dei programmatori.

Infine molto buona risulta la configurabilità del beacon. Riconosciuti come iBeacon, sono configurabili su UUID, Major e Minor e potenza di trasmissione, e il tutto avviene tramite la app “Onyx Beacon” per Android e iOS. Per poter accedere alle funzioni di configurabilità, è indispensabile iscriversi al CMS in Cloud ella Onyx Beacon.

Abbiamo giudicato l’Enterprise un beacon ben realizzato e molto affidabile. La lunga durata della batteria lo rende sicuramente un prodotto molto interessante in molti contesti, soprattutto quando si desidera un’elevata potenza di segnale; di contro, le grandi dimensioni dell’Enterprise lo renderanno difficile da nascondere. Per chi volesse utilizzarlo in esterno, il nostro consiglio è di installarlo in un luogo riparato (ad esempio sotto una tettoia).

Hardware: 9/10

Case e resistenza: 7/10 (8 l’estetica, 6 la resistenza)

Configurabilità: 8,5/10

Programmabilità: 8/10

Rapporto Qualità/Prezzo 9/10

Voto finale: 8,5/10

Aggiornamento del 29/06 – Come ci ha comunicato la Onyx Beacon, la nuova versione del beacon Enterprise ha risolto il problema della chiusura, ottenendo la certificazione waterproof IP65.

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La nostra prima App: Beaconbike

Finalmente, ecco la prima App firmata Beaconitaly!!! Beaconbike nasce dalla costante paura che abbiamo quando lasciamo la bicicletta da qualche parte a Bologna (magari per fare delle commissioni o prendere un caffè con gli amici); così, per non dover controllare ogni minuto che la nostra bicicletta sia tranquilla nel luogo dove l’abbiamo lasciata, abbiamo pensato a questa app.

Il funzionamento è semplice: acquistate un beacon e montatelo sulla vostra bicicletta (ovviamente cercate i modelli beacon più piccoli).

Attivate il bluetooth sul vostro iPhone e iPad, poi attivate il monitoraggio delle attività sul vostro iPhone o iPad: beaconbike sarà in grado di avvisarvi quando vi spostano la bicicletta, permettendovi di intervenire subito al primo accenno di furto.

L’app funziona anche per, eventualmente, ritrovarla, perché avvisa quando ci si trova ad una certa distanza dalla propria bicicletta.

I modelli supportati per default sono gli Estimote e i BlueUp, ma esiste l’opzione per aggiungere l’UUID di qualsiasi beacon, lasciandovi libertà di scelta.

Ovviamente Beaconbike è gratuita, ed è un piccolo regalo per tutti i nostri lettori!

 

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Smart Public Transport: parliamone con la Onyx

Il progetto per i non vedenti di cui abbiamo parlato la scorsa settimana ci è piaciuto tantissimo! E quindi abbiamo fatto di tutto per ottenere un’intervista esclusiva coi ragazzi della Onyx Beacon! Questo è quello che ci hanno raccontato. (English Text Here)

1) I beacon sono conosciuti soprattutto per il loro utilizzo a scopi di marketing, e nessuno prima di voi aveva mai pensato di utilizzarli per obiettivi sociali. Ci potete raccontare come avete capito che i beacon potevano avere questa funzione, e perché avete concentrato i vostri sforzi sulle persone afflitte da disabilità visive?

Una delle cose che i nostri clienti e partner apprezzano di noi, è la nostra creatività, applicata con rapidità ed efficienza alle loro domande o richieste. Nella maggior parte delle situazioni, i casi d’uso più innovativi per i nostri beacon nascono da una stretta comunicazione e scambio di informazioni, idee e opinioni tra i nostri clienti e utilizzatori, da una parte, e il team di specialisti dall’altro. Così è nato il progetto Smart Public Transport. E questo è soltanto uno dei tanti progetti resi disponibili da noi a coloro che usano gli iBeacons.

Un giorno, abbiamo ricevuto una chiamata da Florin Georgescu, direttore dell’associazione Tandem, che rappresenta le persone affette da disabilità visive a Bucarest. Aveva sentito dei progetti della Onyx Beacon dai suoi amici, appassionati sulle ultimissime tecnologie disponibili sul mercato. Florin ci chiese se avessimo potuto adattare la tecnologia iBeacon e le capacità delle nostre soluzioni per aiutare chi soffre di disabilità visive ad utilizzare il sistema pubblico di trasporto con facilità, sicurezza e in modo indipendente. La risposta da parte dei nostri programmatori è stata positiva. Abbiamo avuto uno scambio intenso di idee sulle necessità e un rapido abbozzo nello strutturare la soluzione, che oggi è già nella sua fase pilota ed è sperimentato nel mondo reale. Può essere replicato in ogni parte del mondo con facilità e velocità. Alla fine di agosto sarà completamente funzionale e accessibile da tutti coloro che desiderano utilizzarlo in Bucarest.

 

2) Il vostro progetto è in collaborazione con l’associazione Tandem di Bucarest. Quanto è forte la vostra relazione con Tandem e quanto importante è stata la loro presenza durante lo sviluppo del progetto?

 

Come accennato prima, il nostro lavoro suppone un’intensa e aperta relazione coi fruitori delle nostre soluzioni. Lavoriamo duramente per comprendere e soddisfare le loro necessità, così da costruire un’efficiente combinazione hardware e software, non soltanto per soddisfare le richieste dei clienti, ma per superare lo loro aspettative iniziali, e per dare loro una piacevole, stabile e sicura esperienza.

La collaborazione con i nostri amici di Tandem è stata un’esperienza piacevole e utile anche per noi. Ha dato degli ottimi risultati, poiché durante questo periodo abbiamo creato il più potente iBeacon sul mercato, il modello Enterprise, che è capace di piene funzionalità in posizione out-door, ed è già testato in reali condizioni d’uso da molti dei nostri clienti. L’Enterprise Beacon è il solo beacon con un buzzer e uno dei pochi waterproof; inoltre la sua batteria dura fino a 4 anni, tutte caratteristiche sviluppato all’interno del progetto Smart Public Transport.

 

3) Fino a settembre, il vostro progetto è in fase di test, poi verrà applicato sulla maggior parte degli autobus di Bucarest. Quale è il prossimo passo? E qual è la vostra speranza sulla prossima fase del progetto?

 

Riguardo l’uso specifico della tecnologia iBeacon in questo contesto, dopo aver provato la piena funzionalità e utilità della soluzione, il nostro piano e quello dell’associazione Tandem è di coinvolgere sempre più comunità e associazioni della Romania ad adottare questo progetto, specialmente perché è facilmente integrabile e anche molto accessibili in termini di costi.

Dall’altra parte, poiché parliamo su un’esclusiva mondiale, siamo già in contatto con numerose associazioni di non vedenti, compagnie di trasporto pubblico e autorità regionali nel mondo, che hanno già sentito della nostra iniziativa e stanno vagliando con grande interesse i risultati della sperimentazione, come l’intero processo del progetto. Non appena il risultato sarà confermato, e la nostra soluzione dimostra la sua utilità, siamo fermamente convinti che saremo capaci di aiutare chi soffre di disabilità visive e di disturbi dell’orientamento in tutto il mondo, ad usare i trasporti pubblici con indipendenza e sicurezza.

 

4) Un’ultima domanda. Il vostro progetto è molto utile e può veramente migliorare la vita di migliaia di persone in tutta Europa. Avete altri progetti per il futuro?

 

Lavoriamo su diversi progetti alla volta, in quanto la tecnologia iBeacon è soltanto alla fase iniziale, ed ancora si trovano settori in cui potrebbe essere molto utile. Abbiamo centinaia di clienti e partner in tutto il mondo che provano le funzionalità e l’utilità della tecnologia in differenti business verticali. Siamo in contatto con numerosi team di sviluppatori e professionisti di marketing, come esperti di turismo o logistica, che costruiscono soluzioni complesse ed efficienti: per esempio soluzioni per interagire facilmente coi clienti nel commercio tradizionale, per comunicare coi partecipanti di eventi pubblici (concerti, fiere, exhibition e conference), per promuovere hotel e ristoranti, tracciamento dei beni in area logistica, o anche per guidare i visitatori in grandi locazioni indoor.

 

 

 

1)Beacons are mostly known for their employment for marketing purpose, and no one has thought to use them for social aims, before you. Can you tell us when you understood that beacons can be used even for social aims, and why you have focused your efforts on visual impaired people?

One of the things our customers and partners appreciate most about us is our pragmatic creativity, applied quickly and effectively to their requests or questions. In most of the situations, the newest use-cases for our beacons arise from close communication and exchange of information, ideas and perspectives with our customers and users on one hand, and our team of specialists on the other hand. This is also how the Smart Public Transport project was born. And this is just one of the many projects made available by us to those using iBeacons.

 One day, we received a call from Florin Georgescu, director of the Tandem Association, representing visually impaired people of Bucharest. He heard about the Onyx Beacon projects from his friends, passionate for the newest available technologies on market. Florin asked us if we could adapt iBeacon technology and our solution’s capabilities to help the visually impaired in using public transportation easily, safely and independently. The answer from our fellow programmers was positive. We had an intense exchange of ideas regarding all requirements and a very quick outline in structuring the solution, which today is already in the pilot phase of testing under real conditions. It can be easily and quickly replicated anywhere in the world. At the end of August it will be fully functional and accessible to all of those whising to use this feature in Bucharest.

2) Your project is in collaboration with the Tandem association of Bucharest. How is strong your relationship with Tandem and how important has been their presence during the development of this project?

 As already mentioned earlier, our way of working supposes an intense and very open relationship with the users of our solutions. We work hard to completly understand and fulfill their needs, so we build the most case-efficient combination of harware and software, not only to deliver what our costumers ask for, but to overcome their initial expectations, and to give a pleasant, stable and secure experience.

 The collaboration with our friends from Tandem Association was a greatly useful experience for us too. It also had great results, as during this time we managed to create the strongest iBeacon on the current market, the Enterprise Beacon, which is capable of full functionalities in out-door locations, and it was already tested in real conditions of use by many of our clients. The Enterprise Beacon is the only beacon that has a buzzer and one of the few waterproof beacons on the market. Also, its battery life lasts up to 4 years, all these characteristics being developed within Smart Public Transport project.

3) Until september, your project is in testing phase, then it will be applied to most of all buses of Bucharest. What’s the next step? and what is your hope about the next phase of your project?

Regarding the specific usage of the iBeacon technology in this situation, after we prove the full functionality and utility of the solution, our plans and also Tandem Association’s plans would be to pursue more and more communities, associations from Romania to adopt this project, especially beacause it is easily integrable and it is also very accessible in terms of costs.

 On the other hand, as we talk about a world premiere, we are already in touch with numerous associations for visually-impaired people, public transportation companies and local or regional authorities of the world, who already heard about our initiative and are monitoring with great interest the results of the testing period, as well as the whole process of the project. As soon as the results get confirmed, and our solution proves its utility, we are firmly convinced that we will be able to help visually-impaired people or people who have difficulties in orientation all over the world, meaning they would be helped to independetly and safely use the public transportation systems.

4) The last question. Your project is very useful and can really improve the life of thousand of people all around Europe. Do you have other project for the future?

 We work on severel projects at the same time, and the iBeacon technology is only at an early launching phase, so it still finds fields in which it could be extraordinarly useful. We have hundreds of clients and partners all over the

world testing the functionalities and utilities of the technology in different business verticals. We are in touch with numerous developer teams and marketing professionals, as well as tourism or logistics professionals, who build complex and greatly efficient solutions: for exemple solutions for easily interacting with clients in case of traditional retail, communicating with attendees on public events (concerts, fairs, exhibitions and conferences), promoting hotel and restaurant industries, asset tracking in the logistics area, or even guidence of visitors in large indoor locations.

 

 

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Beacon per i non vedenti: un grande progetto

Nella foto di copertina, Florian Georgescu, presidente dell’associazione Tandem, non vedente, mentre sperimenta il progetto della Onyxbeacon

In Romania si sta sperimentando uno degli utilizzi dei beacon più innovativi e socialmente utili: a Bucarest, la capitale, proprio in questi giorni è stato dato il via ad un progetto per aiutare chi soffre di disabilità visive a muoversi in totale autonomia coi mezzi pubblici della città! Il progetto nasce nel Gennaio 2015, grazie alla collaborazione tra l’associazione Tandem di Bucarest e la Onybeacon, start-up di Cluj-Napoca, di cui avremmo modo di parlare nelle prossime settimane, ed è partito proprio lo scorso 28 maggio. Il progetto ha affascinato fin dalla prima presentazione, ottenendo l’appoggio della Fondazione Vodafone della Romania.

Scopriamo allora assieme le particolarità di questo progetto. La Onyx Beacon ha creato un modello specifico proprio per questo progetto (il modello Enterprise), e, per questa prima fase, ne ha già installati una quarantina sulle linee 86 e 90, ovvero quelle che passano dalla scuola per ciechi di Bucarest, per una previsione, una volta che il progetto sarà definitivo, di oltre cinquecento beacon installati su tutta la rete del trasporto pubblico della capitale.

Il funzionamento è semplice, e prevede l’integrazione di tre diverse componenti: il beacon, l’app e il CMS progettato dalla Onyx beacon, che coordina la comunicazione tra tutte le parti. Ovviamente è importante che, chi usufruisce del servizio, possieda sia l’app che lo smartphone. Nella fase iniziale, l’utilizzatore dell’app deve scegliere il percorso da effettuare e andare alla fermata. Quando l’autobus sarà attorno ai 50-60 metri, l’utente è avvisato del suo arrivo grazie ad una notifica push, tradotta dall’app con uno speciale segnale sonoro. Quando l’autobus arriva, un piccolo altoparlante (montato sul beacon) segnala con dei Beep la porta d’ingresso, per poi cessare appena il mezzo riparte. Il suono ripartirà soltanto quando l’utente è arrivato a destinazione.

Qualche breve parola sul beacon Enterprise: è un modello di grosse dimensioni, progettato per l’uso esterno, dalla notevole durata della batteria, e con un piccolo altoparlante appositamente creato per questo progetto. Lo stiamo testando proprio in questi giorni e nelle prossime settimane daremo informazioni più dettagliate.

Questo progetto dimostra ancora di più quante e quali possono essere le potenzialità dei beacon nel mondo reale. È un’idea molto innovativa, distante al modo più classico di utilizzare i beacon, per la quale ci vuole una sensibilità fuori dal comune. Noi ci siamo innamorati del progetto, e ne seguiremo lo sviluppo nei prossimi mesi; intanto vogliamo fare i complimenti alla Onyxbeacon per la splendida idea che hanno realizzato.

Museo della scienza di Milano: bello e impossibile!

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, rimane uno dei più bei musei da visitare, anche per chi non ha fatto della scienza la propria passione di vita!

A fine Gennaio è stato inaugurato il percorso beacon all’interno del museo, e noi siamo stati ad esplorarlo giovedì 4 giugno (come già sapevano i nostri follower su Twitter); inoltre abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati dall’ideatore di questo progetto: Paolo Cavallotti.

Il percorso è stato creato dal Museo della Scienza e Samsung, ed ha richiesto oltre un anno di lavoro, oltre che l’installazione di 300 beacon per tutta la superficie del museo (beacon Estimote, ridipinti a mano di bianco prima del montaggio). Questo lavoro certosino ha comportato un risultato, a nostro avviso, strepitoso! Ma spieghiamo meglio.

L’app del Museo della Scienza è un’app molto semplice, anche abbastanza banale al primo sguardo. C’è una sezione dedicata alle mappe, una ai percorsi e una alle news del museo. Se si accede nella mappe, si può vedere la struttura del museo, nei percorsi si scoprono le varie sale, insieme alle opere più importanti, a cui è connesso un beacon che mostra contenuti speciali a chi possiede l’app. Fin qui niente di particolare.

La vera novità, ovvero quello che ci ha lasciato meravigliati, è il modo con cui le persone sono guidate all’interno del museo. Nella sezione percorsi, infatti, ad ogni scheda è associato il pulsante “portami lì”: cliccandovi, si accede ad una mappa in tempo reale, con segnalato il percorso giusto. Muovendosi la mappa ruota a seconda dei movimenti compiuti dal visitatore, mentre il percorso segnalato si accorcia man mano che ci si avvicina all’opera scelta, il tutto in tempo reale. Questo perché la mappa legge tutti i beacon presenti, e sa sempre in quale punto si trovi! La cosa più bella è che, appena giunti nel punto desiderato, scatta il contenuto dell’opera scelta. Non è stato facile ottenere questa precisione, e, come ci ha spiegato Paolo Cavallotti, è stata una delle principali difficoltà incontrate.

Il primo bene verso cui ci siamo fatti guidare è stato il frammento di Pietra Lunare posseduto dal museo (l’unico in tutto il territorio italiano); poi, una volta salutato Paolo Cavallotti, abbiamo proseguito la visita da soli: inutile dire la comodità di questa soluzione, ci siamo fatti l’intero museo senza mai perdersi (e vi garantiamo che non è difficile smarrirsi), godendo dei bei contenuti apparsi sull’app. Il tutto con estrema precisione e affidabilità. Vorremmo aggiungere che parte dei contenuti sono on-line, e parte direttamente scaricati sul device, poiché alcuni piani del museo sono coperti dal wi-fi, e altri no; inoltre, la mappatura non accompagna soltanto alle opere, ma anche ai vari servizi, e potete ben immaginarne l’utilità, soprattutto quando scappa!

Questo è un chiaro segnale di come l’app sia stata pensata soprattuto per accompagnare le persone all’interno dello spazio museo, considerando che l’ambiente del Museo della Scienza non aiuta molto l’esposizione (lo spazio è ricavato da un’ex monastero), e serviva qualcosa per aiutare i visitatori a non disperdersi tra i suoi tanti piani ed ale. In realtà, il progetto beacon è nato proprio in seguito alla necessità di ripensare alle installazioni, con la riorganizzazione avvenuta grazie all’importante contributo di Samsung.

Una postilla riguardanti all’uso degli schermi touch, presenti nel museo: qui, gli schermi sono usati principalmente per alcuni giochi dedicati ai tanti bambini che frequentano il museo, e per evitare le code attorno ai monitor, un beacon, posto proprio sotto lo schermo, invia una notifica nel device dell’utilizzatore, permettendo di proseguire il gioco sul suo smartphone o tablet. Una soluzione veramente molto intelligente.

Le noti dolenti

Premettendo che il Museo della Scienza merita a prescindere una visita (e se ciò è detto da uno storico dell’arte…), bisogna aggiungere che, purtroppo, l’app non è più aggiornata, rendendo il percorso beacon incompleti. Alcuni problemi (non di natura tecnologica) sorti dopo due mesi dall’inaugurazione, hanno bloccato di fatto lo sviluppo del progetto:  nell’app per Android sono presenti soltanto alcuni percorso, mentre quella per iOS ancora non esiste, nonostante fosse stata annunciata per maggio. È un grande dispiacere che un lavoro così ben fatto rischi di naufragare, e noi speriamo che questa spiacevole situazione si risolva e che questo splendido lavoro torni a disposizione di tutti.

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Il Beacon Maxi v.2.0 della BlueUp

Torniamo finalmente ad occuparci di hardware, e questa volta abbiamo potuto provare il beacon Maxi della BlueUp di Colle Val d’Elsa. Abbiamo sottoposto il beacon ad un test severo, passato in grande stile! ma basta chiacchiere, e via con l’analisi.

Il beacon Maxi, come dice il nome, è un grande parallelepipedo, adatto quindi a contesti dove non si vuole nascondere il beacon alla vista. È alimentato con due batterie AA, che garantiscono una durata minima di almeno 16 mesi, usati alla massima potenza. Nel case esterno, sono presenti due fori per “attaccare”, tramiti viti, il beacon dove si desidera (anche se dalla BlueUp mi hanno anticipato che stanno studiando un modello senza fori).

Il primo test effettuato riguarda l’impermeabilità del case. Abbiamo messo il beacon sotto un flusso d’acqua corrente, avendo soltanto delle piccole infiltrazioni, passate probabilmente attraverso i fori di chiusura del case. Un piccolo problema risolvibile in futuro con l’applicazione di rondelle e guarnizioni.

Ci siamo poi concentrati sugli aspetti funzionali del beacon. Come gli altri modelli della BlueUp, il beacon ha un tempo di connessione molto veloce (mediamente attorno ai ~600ms), il che lo rende adatto a lavorare in contesti di rapidi passaggi. Abbiamo testato anche i tempi di rilevamento dei servizi (ovvero quanto tempo un beacon impiega per descrivere quello che può fare), ottenendo un ottimo risultato (mediamente ~60 ms).

Passiamo però all’aspetto che più interessa chiunque voglia acquistare un beacon: la stabilità del segnale! Anche per il beacon Maxi, la BlueUp si conferma un abile produttore: la stabilità del segnale è eccellente sotto il metro (come il suo rilevamento), leggermente inferiore nella media e lunga distanza, ma si parla comunque di un livello qualitativo ottimale.

L’altro vero punto di forza, è la configurabilità del beacon! Grazie alla app della BlueUp, configurare il nostro dispositivo è semplice ed immediato, risultando di gran lunga più facile anche di mostri sacri nel campo beacon. Purtroppo, non sono ancora rilasciati gli SDK specifici, creando qualche problema per la programmabilità.

Hardware: voto 9/10

Case e resistenza: voto 7,5/10

Configuarabilità: voto 9/10

Programmabilità: voto n.d.

Rapporto Qualità/Prezzo: voto 8,5/10 (mezzo punto in meno per la mancanza degli SDK)

Voto finale: 8,5/10

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