4 Miti sui Beacons

Il sistema iBeacon di Apple è stato largamente ignorato e mal compreso. Nonostante ciò è una delle tecnologie più rivoluzionarie che siano comparse negli ultimi 10 anni.

La relazione ambigua e ostile del pubblico con i beacon esiste poiché i beacon sono invisibili agli utenti. E, in ogni caso, iBeacon è presentato come un modo noioso o fastidioso per tracciare i clienti da parte dei commercianti.

Tutto ciò sta cambiando. Vi svelerò come iBeacon si stiano rivelando in maniera sempre più piacevole; ma prima, lasciatemi dissipare alcuni pregiudizi riguardo iBeacon.

4 miti riguardo iBeacon

1. iBeacon è una tecnologia “indoor location”. iBeacon di Apple è una tecnologia beacon. I beacon sono spesso descritti come un tecnologia “indoor location”, ma questo è fuorviante. Essi lavorano bene all’esterno quanto lavorino all’interno. Altre tecnologie di posizione, come gli strumenti per la triangolazione o per il Wi-Fi, lavorano sia negli ambienti interni che in quelli esterni. L’elemento chiave dei beacon non è la loro possibilità di utilizzo all’interno degli edifici, ma la loro capacità di permettere un calcolo molto preciso della posizione, fino al millimetro.
I beacon sono trasmettitori poco costosi (costano all’incirca 5$) i quali trasmettono segnali Bluetooth a bassa potenza, che specifiche app per smartphone riescono a ricevere.

2. iBeacon è soltanto un prodotto per Apple. Qualsiasi smartphone con installata un’app disegnata per essere compatibile con iBeacon, può essere utilizzata con una configurazione iBeacon; ciò include i telefoni con Android o altri sistemi operativi.
In ogni caso, la tecnologia iBeacon di Apple è interessante poiché ogni dispositivo Apple che supporta l’attuale sistema operativo può agire a sua volta come un beacon, oltre al solo accettare segnali dagli altri beacon.
Non è vero, quindi, che iBeacon è un prodotto solo per Apple – qualsiasi telefono può rilevare e utilizzare i beacon; tuttavia è vero che, al momento, soltanto i prodotti Apple che montano iOS possono agire come beacon in una configurazione iBeacon.

3. iBeacon traccia e dissemina informazioni personali quando qualcuno ci passa vicino. Chiariamo questo concetto: i beacon non possono ricevere dati.
Tuttavia possono avvisare un’app sullo smartphone che il telefono è molto vicino al beacon; ma è il telefono che sta inviando questa informazione – il beacon da allo smartphone soltanto il proprio identificatore unico. C’è bisogno di un’app e di un servizio che traducano quell’identificatore in qualcosa con significato. Se non si scarica un’applicazione iBeacon, non si tiene il Bluetooth attivo e non si da il proprio consenso esplicito, iBeacon non può essere utilizzato per tracciare.

4. iBeacon consente all’NSA di tracciare la propria posizione. Il sistema iBeacon è un pessimo strumento di controllo. Per cominciare, come detto sopra, funziona soltanto se l’utente scarica l’app e lascia il proprio consenso; inoltre gli smartphone (e qualsiasi cosa uno si porti con sé) già sanno di essere in un centro commerciale, e probabilmente possono già dire quando siamo in un Apple store. iBeacon determina soltanto che siamo prossimi al settore degli iPad del negozio, e ciò è di scarsa utilità per l’NSA.
In più non c’è alcuna prova che l’NSA abbia mai utilizzato iBeacon per tracciare qualcuno.

Dove iBeacon è utilizzato

iBeacon di Apple è stato fin dal principio associato con insulse tecniche di vendita, e queste sono totalmente invisibili agli utenti perché i negozianti non hanno l’abitudine di far funzionare un app mentre sono impegnati nei loro punti vendita; ma ora iBeacon si sta rivelando in attività e luoghi sempre più interessanti e piacevoli.

Uno di questi luoghi è Starbucks. Durante l’ultimo keynote del suo Worldwide Developers Conference, Apple ha promosso un nuovo sviluppo di iBeacon su iOS8, che permette all’app di Starbucks di mostrarsi sullo schermo bloccato quando uno smartphone rileva un iBeacon installato in un negozio Starbucks. Se uno possiede l’app, trascinandola si attiva. Se uno non la possiede, il gesto di trascinare farà connettere all’app store per scaricarla. Apple stesso utilizza questo sistema con la sua app per gli Apple store.

Pebble ha aggiunto il supporto iBeacon per il proprio smartwatch (i vecchi utilizzatori possono scaricare il nuovo firmware versione 2.2). L’orologio usa iBeacon per rilevare quanto vicino sia Pebble da un iPhone, così è possibile utilizzare uno smartwatch Pebble per trovare un iPhone.

Mingleton, un’app di incontri, permette alle persone in un bar di cominciare una chiacchierata senza sapere con chi si stia chattando. Se essi decidono di incontrarsi, l’app utilizza iBeacon per guidare ognuno con l’altro interessato, come un radar.

I sistemi di automazione domestica utilizzano a loro volta la tecnologia iBeacon. Un app chiamata “Launch here” permette di piazzare i beacon per tutta la casa. Quando ci si avvicina a un beacon, l’app lancia altre app sul proprio telefono. Per esempio, una volta sprofondati sul divano di fronte alla TV, un app telecomando può essere eseguita. Un beacon sul frigorifero può far scattare un’app per la lista della spesa, quando ci si avvicina ad esso.

Una nuova applicazione chiamata “BeHere” consente di prendere automaticamente le presenze all’interno di una classe. L’app inoltre permette agli studenti di premere un bottone sul proprio telefono piuttosto che alzare la mano alla richiesta del proprio insegnante.

Virgin Atlantic ha installato iBeacon nel settore “Upper Class” del proprio terminal nell’aeroporto di Heathrow, a Londra. Il beacon scatena l’app di Virgin per mostrare automaticamente la carta d’imbarco non appena il passeggero si avvicina al gate.

Infine, è possibile scaricare e installare apps gratuite per iOS e Android che consentano di interagire con iBeacon. Entrambe le app sono di una compagnia chiamata “Radius Network”.

Un’app chiamata “Locate for iBeacon” è un app per iOS che dice al proprio iPhone o iPad di trasmettere come un iBeacon. Si può configura l’identificatore. L’app inoltre permette di trovare un iBeacon e ne stima la distanza in tempo reale, in più mostra l’identificativo di quel iBeacon. È un’ottima maniera per imparare qualcosa riguardo iBeacon.
Un’app per Android chiamata “iBeacon locate” identifica ogni iBeacon all’interno di un raggio, e dice quanto distante sia e quale sia il suo identificativo. Si può impostare l’app in maniera che un allarme ci informi quando siamo all’interno del raggio d’azione di un iBeacon.
Entrambe queste app permettono di giocare con iBeacon se piacciono, altrimenti avvisano se non interessano. In ogni caso, che si stia utilizzando un iBeacon o no!

La tecnologia iBeacon era noiosa, ma finalmente sta diventando interessante.


Questo articolo, “Apple’s iBeacon Gets Fun,” è stato pubblicato originariamente su 
Computerworld.com.

Traduzione effettuata da www.beaconitaly.it

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