Beacon Marketing

Beacon e Marketing: facciamo chiarezza

Ci sono molti aspetti ancora poco chiari a chiunque si avvicini al mondo dei beacon. Ultimamente, molti esperti di marketing sembrano definire i beacon come la panacea ad ogni male, un rivoluzionario sistema di pubblicità capace di attrarre folle infinite di persone, da utilizzare ovunque e in qualsiasi condizione. Purtroppo non è così. I beacon permettono di fare cose importanti, possono essere il cardine di interi progetti sia tecnici sia di marketing ma non sono adatti a tutti i contesti di lavoro. Cerchiamo di capire il perché.

Iniziamo ricapitolando in poche parole di cosa stiamo parlando. Un beacon è una piccola antenna trasmettitore bluetooth, che lavora alla frequenza standard di 2,4 ghz (la stessa del Wi-fi, per intendersi). Un beacon può inviare soltanto una piccola stringa di codice, grande qualche manciata di byte, che funge da identificatore del beacon stesso. In parole povere, significa che il beacon può soltanto identificarsi ai vari dispositivi.

Questo cosa comporta? Al contrario di quanto molti credono, un beacon non può trasmettere alcun tipo di contenuto! Per poter mostrare cose specifiche al nostro pubblico, è necessario creare un’applicazione mobile con all’interno tutti i contenuti desiderati; sarà poi l’app a mostrare il contenuto corretto quando il dispositivo su cui è installato riconosce il segnale (e di conseguenza, il codice di identificazione) del beacon.

Ciò ci porta ad un’altra riflessione: i contenuti associati ad un beacon possono essere mostrati soltanto a chi desidera riceverli! Non è possibile, quindi, installare un beacon nella propria attività e attrarre persone casuali che passeggiano lungo la strada. Per poter interagire con i beacon, l’utente deve aver già scaricato e attivato l’applicazione mobile, per cui è una persona sui cui la pubblicità ha già fatto effetto! Inoltre, per potere ricevere una qualsiasi notifica da un beacon è necessario accettarla: questo è uno dei punti fermi di Apple, la quale ha inserito questa costrizione proprio per evitare la diffusione di pubblicità indesiderata.

Se ci sono questi limiti, per quale motivo un’attività dovrebbe utilizzare i beacon per le proprie campagne marketing? Perché permettono un ottimo lavoro sui propri attuali clienti, in un concetto più ampio di fidelizzazione, perché i beacon consentono di attivare specifiche funzioni in uno spazio specifico. Così è possibile monitorare i movimenti delle persone all’interno di edifici, si possono sbloccare determinati contenuti dentro un perimetro preciso (come, ad es., l’accesso alle versione complete delle riviste online all’interno dei traghetti), guidare persone passo dopo passo lungo svariati percorsi, fornire servizi ai disabili, dare informazioni turistiche, ritrovare oggetti e tanto altro ancora.

Per concludere, i beacon, insieme ad un’applicazione di supporto, sono un eccellente strumento per fornire tanti servizi in più in luoghi specifici, con una precisione molto più elevata rispetto a molti altri strumenti; l’importante, però, è ricordarsi che un beacon non è uno strumento per farsi pubblicità a basso prezzo.

Breve riflessione sui beacon in un negozio di giocattoli

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