Il nuovo allestimento alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Questo fine settimana siamo stati a Venezia, per scoprire il nuovo allestimento delle Gallerie dell’Accademia inaugurato lo scorso 9 maggio. Questa installazione è stata effettuata da Samsung in collaborazione con Venetian Heritage, all’interno del progetto UNESCO “Comitati Internazionali Privati per la Salvaguardia di Venezia”, e riguarda soltanto le prime tre sale del museo (con opere spazianti dal barocco al romanticismo), in attesa della completa risistemazione dell’intero museo.

Premettiamo subito che la visita l’abbiamo trovata alquanto… interlocutoria. Abbiamo riscontrato alcuni difetti così marcati, che vogliamo esimerci dal dare qualsiasi giudizio sulla nostra esperienza.

Cominciamo subito dall’app: non è per tutti. A parte che è disponibile soltanto per Android, non è neanche scaricabile da tutti i dispositivi (e abbiamo già segnalata la cosa al museo); inoltre l’app differisce molto tra quella disponibile per smartphone e quella per tablet, privilegiando molto i possessori di tablet. Il problema, però, è che sul tablet con cui abbiamo provato l’app, essa tende a crashare sempre: forse riguarderà soltanto il nostro dispositivo, ma è stato alquanto fastidioso.

Noi di beaconitaly, però, riteniamo che la limitazione a un ristretto numero di utenti di questi servizi, sia particolarmente inadeguata: capiamo la volontà di sviluppare per il sistema operativo utilizzato nei propri hardware, ma così si rischia di privilegiare alcuni visitatori rispetto ad altri. Sarebbe stato tutto risolvibile se il museo avesse avuto a disposizione alcuni tablet per i visitatori che non ne possiedono uno, così da fornire i servizi a chiunque.

Basterebbero i problemi riscontrati con l’app, per farvi rendere l’idea della visita di ieri. Vorrei fare un appunto sui monitor touch installati dentro le sale. Le informazioni che mostrano, sono le stesse presenti nell’app; il problema è che sono un paio di schermi a sala, le schede sono tante, e se un visitatore è impegnato a leggere su un monitor, lo occupa totalmente rendendo impossibile la lettura a più persone insieme. Nella sala d’ingresso, invece, sono presenti un buon numero di monitor, ma si crea un altro tipo di problema: un visitatore va al museo per vedere le opere, se deve leggere innumerevoli schede di catalogo in una sala senza opere, non ha più senso visitare il museo! Riteniamo comunque l’idea buona, se, però, sfruttata in maniera diversa.

I contenuti, inoltre, sono un po’ troppo specialistici, a volte sconfinanti addirittura nella storia attributiva, e non aiutano a seguire il nuovo percorso museale (che è tematico, e non cronologico), che risulta così poco comprensibile.

In definitiva, se eravate pronti a partire per Venezia onde esplorare il nuovo allestimento e giocare coi beacon, il nostro consiglio è di aspettare. Il lavoro è soltanto provvisorio, e siamo sicuri che tutte le difficoltà da noi riscontrate saranno risolte. Abbiamo troppa fiducia nella Samsung per non essere ottimisti, e confidiamo che, al nostro ritorno in Laguna, rimarremo ben sorpresi dal loro lavoro.

Intanto, però, aspettiamo.

nella foto, il panorama dalle Gallerie dell’Accademia

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