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Il Beacon Maxi v.2.0 della BlueUp

Torniamo finalmente ad occuparci di hardware, e questa volta abbiamo potuto provare il beacon Maxi della BlueUp di Colle Val d’Elsa. Abbiamo sottoposto il beacon ad un test severo, passato in grande stile! ma basta chiacchiere, e via con l’analisi.

Il beacon Maxi, come dice il nome, è un grande parallelepipedo, adatto quindi a contesti dove non si vuole nascondere il beacon alla vista. È alimentato con due batterie AA, che garantiscono una durata minima di almeno 16 mesi, usati alla massima potenza. Nel case esterno, sono presenti due fori per “attaccare”, tramiti viti, il beacon dove si desidera (anche se dalla BlueUp mi hanno anticipato che stanno studiando un modello senza fori).

Il primo test effettuato riguarda l’impermeabilità del case. Abbiamo messo il beacon sotto un flusso d’acqua corrente, avendo soltanto delle piccole infiltrazioni, passate probabilmente attraverso i fori di chiusura del case. Un piccolo problema risolvibile in futuro con l’applicazione di rondelle e guarnizioni.

Ci siamo poi concentrati sugli aspetti funzionali del beacon. Come gli altri modelli della BlueUp, il beacon ha un tempo di connessione molto veloce (mediamente attorno ai ~600ms), il che lo rende adatto a lavorare in contesti di rapidi passaggi. Abbiamo testato anche i tempi di rilevamento dei servizi (ovvero quanto tempo un beacon impiega per descrivere quello che può fare), ottenendo un ottimo risultato (mediamente ~60 ms).

Passiamo però all’aspetto che più interessa chiunque voglia acquistare un beacon: la stabilità del segnale! Anche per il beacon Maxi, la BlueUp si conferma un abile produttore: la stabilità del segnale è eccellente sotto il metro (come il suo rilevamento), leggermente inferiore nella media e lunga distanza, ma si parla comunque di un livello qualitativo ottimale.

L’altro vero punto di forza, è la configurabilità del beacon! Grazie alla app della BlueUp, configurare il nostro dispositivo è semplice ed immediato, risultando di gran lunga più facile anche di mostri sacri nel campo beacon. Purtroppo, non sono ancora rilasciati gli SDK specifici, creando qualche problema per la programmabilità.

Hardware: voto 9/10

Case e resistenza: voto 7,5/10

Configuarabilità: voto 9/10

Programmabilità: voto n.d.

Rapporto Qualità/Prezzo: voto 8,5/10 (mezzo punto in meno per la mancanza degli SDK)

Voto finale: 8,5/10

Intervista ad Alessio Cucini

Riassunto dell’articolo.

Intervista ad Alessio Cucini, Ceo e fondatore della BlueUp, in cui si parlerà di: della storia della BlueUp; 2 dei prodotti BlueUp; 3 del recente SMAU di Berlino.

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Oggi abbiamo intervistato Alessio Cucini, Ceo e fondatore della BlueUp, azienda di Colle Val D’Elsa produttrice del beacon BlueUp Mini recensito recentemente da noi.
1) La vittoria al “Terre di Siena Creative 2013” è stato sicuramente un punto di svolta importante per la sua start-up. Ci potrebbe raccontare brevemente come è nata l’idea del progetto e quanto difficile è stato affermarlo.

L’idea del progetto è nata a fine 2012. Con i miei colleghi pensavamo a nuove soluzioni basate sull’integrazione della tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE) con il mondo mobile, in quanto eravamo estremamente convinti delle grandi potenzialità di questa tecnologia. In particolare, avevamo pensato ad applicazioni per il marketing di prossimità. Siamo stati in parte preveggienti, in quanto ancora non si parlava di iBeacon (Apple presenterà la tecnologia iBeacon solo a Maggio 2013). Il bando “Terre di Siena Creative 2013” al quale avevamo presentato il nostro progetto ci ha dato la possibilità di realizzare il progetto, fornendoci il contributo economico iniziale per lo start-up. Poi, la diffusione della tecnologia iBeacon ci ha consentito di portare il nostro progetto da un’idea, potenzialmente buona ma probabilmente di nicchia, all’interno di un mainstream tecnologico. Siamo i primi produttori in Italia di dispositivi BLE con tecnologia iBeacon, e siamo molto orgogliosi dei nostri prodotti, interamente Made in Italy.

2) In breve tempo ha creato un’intera gamma di beacon. Ci illustri quali sono le differenze tra ognuno dei suoi prodotti.

Con il nostro catalogo di dispositivi, abbiamo voluto rispondere alle diverse esigenze che sono presenti sul mercato, e che abbiamo potuto riscontrare fin dalle prime richieste da parte dei clienti; inoltre abbiamo sfruttato anche gli anni di esperienza del team di BlueUp nel settore della progettazione e realizzazione di sistemi elettronici e wireless. I nostri beacon (che abbiamo chiamato BlueBeacon) vanno dal modello piccolo (Mini) adatto nel caso di installazioni in cui si vuole premiare la minima invasività della tecnologia, al modello (Maxi) alimentato con normali batterie alcaline che troviamo comunemente in tutti i negozi, al modello (Forte) per applicazioni in esterno dove sono richiesti requisiti più stringenti a livello di robustezza e resistenza ai fattori ambientali. Abbiamo inoltre un beacon USB che può essere inserito in una qualsiasi porta USB, ad esempio di un PC o di un alimentatore, trasformandola immediatamente in un beacon.
La caratteristica importante è che l’interfaccia di programmazione è uguale per tutti i nostri modelli, semplificando notevolmente le procedura di configurazione e gestione. Il nostro cliente deve solo scegliere, anche su nostro consiglio, il modello che più si adatta alla sua installazione.
3) Secondo lei, oltre al settore del commercio, quale è l’ambito in cui i beacon possono avere le potenzialità maggiori?

Sicuramente il settore del commercio, con le applicazioni legate al marketing di prossimità e al “customer engagement” è quello su cui si stanno rivolgendo le maggiori attenzioni da parte degli sviluppatori di soluzioni mobile basate su tecnologia iBeacon (che, ricordiamo, non è compatabile solo con i sistemi Apple, ma con tutti i sistemi operativi mobili che supportano Bluetooth 4.0). Altri settori di grande interesse sono: turismo e beni culturali, soprattutto per quanto riguarda i musei e le mostre, la gestione di eventi (ad esempio le fiere), gli ambienti intelligenti (casa, ufficio, luoghi pubblici) in cui abilitare servizi di prossimità, il grande settore delle smart city. Tutti questi mercati offrono grandi potenziali, che stiamo esplorando anche insieme ai nostri partner.
4) Siete appena tornati dal SMAU di Berlino. Come le è sembrata l’accoglienza da parte del pubblico tedesco dei beacon “made in Italy”?

In Germania c’è grande interesse per tutto quello che è Made in Italy, anche se il settore dell’elettronica non è sicuramente uno di quelli in cui questo brand è maggiormente apprezzato. Abbiamo partecipato sia all’evento SMAU di Berlino sia al CEBIT di Hannover (la più grande fiera mondiale nel settore IT), e in entrambi i casi abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. Gli aspetti che sono stati maggiormente approzzati, oltre alla qualità dei nostri prodotti, sono la varietà dell’offerta e la capacità di fornire servizi di personalizzazione su richiesta, un tipo di attività che è sempre più importante per poter rispondere in modo flessibile ed adeguato alle richieste del mercato.

 

5) Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Abbiamo chiuso e stiamo finalizzando importanti accordi di fornitura e partnership con realtà italiane, attive nel settore dei servizi mobile, ma non solo. Stiamo osservando che i nostri clienti e partner apprezzano molto sia i nostri prodotti sia il fatto che siano fatti in Italia. Dal punto di vista tecnico, abbiamo appena rinnovato, migliorandolo nell’elettronica, nella meccanica e nelle funzionalità, il nostro beacon Mini, e a breve procederemo anche con gli altri modelli. L’obiettivo è quello di garantire continuamente prodotti e servizi di qualità. Oltre alle applicazioni basate su beacon e servizi di prossimità, stiamo sviluppando altre soluzioni basate su tecnologia BLE per applicazioni legate all’automazione e alla domotica. Sicuramente il 2015 sarà un anno importante per la crescita di BlueUp.

6) Un’ultima informazione per i nostri lettori: a quali eventi potranno incontrarvi nei prossimi mesi?

Ancora non abbiamo un programma stabilito, ma molto probabilmente saremo presenti sia allo SMAU di Firenze (8-9 Luglio), che a quello di Milano (21-23 Ottobre).

Contatti

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