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App e beacon nella Pinacoteca di Faenza

A Faenza (RA), tra pochi giorni,  inaugureranno il nuovo percorso beacon all’interno della Pinacoteca comunale. Noi di Beaconitaly siamo andati a visitarla in anteprima, insieme ad un accompagnatore d’eccezione: il direttore della pinacoteca Claudio Casadio.

La Pinacoteca di Faenza è il più antico museo della Romagna (l’apertura al pubblico avvenne nel 1868, ma le opere cominciarono ad affluire sin dalle soppressioni napoleoniche del 1796), e vanta al suo interno opere di grande interesse. Il periodo storico che coglie va dal 1200 fino al secolo scorso, con importanti testimonianze dello stretto rapporto tra Faenza e Firenze nel ‘400, testimoniato soprattutto dal San Girolamo del tardo Donatello, oltre che della florida stagione scultorea faentina del primo Novecento. Il museo inoltre ospita “una collezione di opere del Novecento (la collezione Bianchedi Bettoli-Vallunga, nda) con De Chirico, Savinio, Carrà, Sironi, Morandi, quindi i grandi nomi della pittura italiana del Novecento”.

All’interno della Pinacoteca i beacon non sono molti e servono soprattutto a mappare le differenti sale del museo. Una scelta voluta dal direttore, dopo aver provato ad utilizzarli in diversi modi. “L’idea iniziale era mettere un beacon per ogni opera, ma l’operazione era infattibile. Un’altra possibilità era selezionare un gruppo di opere, ma come operatore museale la ritenevo un’operazione non corretta. Proprio per non discriminare, abbiamo pensato ad un uso diverso dei beacon”. Entrando in una sala, si ricevono le informazioni riguardanti la storia di quella sala e tutte le opere esposte al suo interno, con l’idea di accompagnare i visitatori in maniera discreta, aiutandoli nella scelta di un proprio itinerario basato sulle proprie passioni e interessi. I beacon utilizzati sono il modello Mini della BlueUp, posizionati in maniera quasi invisibile all’interno delle sale, nascosti tra le intercapedini del soffitto, ma nonostante ciò la ricezione del segnale è ottimale.

L’app utilizzata è AmaMusei della bolognese Janus (per poter vedere la guida bisogna digitare il codice pnctfnza nelle impostazioni dell’app), e si presenta come un’app elegante e facile da utilizzare (ne abbiamo parlato qui). La parte interessante dell’app faentina, sono i percorsi presenti al suo interno. Attualmente ne sono presenti due, ma ne sono previsti altri in futuro. Il primo è dedicato alla rappresentazione del fiasco di vino nel corso dei secoli, il secondo riguarda la ceramica all’interno delle opere esposte, con spiegazioni degli stili e delle tecniche di lavorazioni dei suppellettili dipinti. La qualità delle schede è molto alta. Le descrizioni sono complete ed esaustive, capace di fornire documentazioni che vanno molto al di là della semplice informazione; inoltre, il sistema di collegamenti presenti all’interno dell’app, permette di inoltrarsi nella conoscenza di tutti gli elementi della Pinacoteca, rispondendo alle esigenze anche dei visitatori più esperti ed appassionati (e detto da uno storico dell’arte puntiglioso come me, ciò vale molto).

Il lavoro alla Pinacoteca si può considerare come riuscito e, soprattutto, efficace. Il percorso non ha elementi di spettacolarità come in altri musei, ma la sua semplicità di concezione ha il pregio di essere funzionale, rapido e di immediata comprensione, senza però sacrificare la qualità dell’applicazione stessa.

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AmaMusei: un nuovo progetto beacon per la cultura

AmaMusei è un’applicazione progettata dai nostri amici di Janus, volta alla gestione degli aspetti informatici di qualsiasi museo. L’aspetto più interessante è che, fin dal suo concepimento, è stato pensata per essere integrata con la tecnologia beacon!

Ma cosa è AmaMusei? È un programma che permette di gestire tutte le informazioni relative alla vita di un museo, sia dal punto di vista delle opere esposte (tramite la creazione di schede di catalogo, di biografie di artisti o scienziati, oppure con percorsi tematici), sia di quelli logistici-organizzativi, come la gestione degli orari d’ingresso, le aperture straordinarie, i percorsi didattici e anche tutto ciò che riguarda i biglietti e il merchandising. Il vantaggio di questo programma è che, tramite il suo CSM (Content Management System) permette di creare e gestire sia il sito web del museo che la propria app!

Ci vogliamo concentrare proprio sull’app, ovvero la parte che più interessa noi di Beaconitaly. L’app mobile generata da AmaMusei, permette di ascoltare le audioguide, leggere le schede delle opere ed accedere agli approfondimenti, insomma permette tutte le attività che uno si aspetta di fare all’interno del museo; la cosa bella è, come abbiamo già anticipato, la possibilità di far “scattare” queste schede anche coi beacon, il tutto gestendolo dal CMS sopra citato. Per chiunque volesse provare l’app, essa è disponibile sia nell’Apple Store che in Google Play, l’interfaccia è una demo di quella che sarà l’app definitiva, compiuta in collaborazione con la Pinacoteca di Faenza.

Questo è, in poche parole, AmaMusei progettato dai nostri amici di Janus, che hanno già ideato future espansioni verso gli spazi cittadini e quelli naturalistici. Noi di Beaconitaly ne seguiremo ogni evoluzione e saremo sempre presenti alle future presentazioni!

Contatti

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